A.M.A. Calabria

  • Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size
  • Italian
  • English
  • Français
  • German formal - Sie
banner biblioteca 1
Aucune traduction disponible

Una ricchezza in più per Ama: 

La moglie di Feroleto dona all' associazione il fondo del marito


Lamezia Terme,  Giovedì 09 Settembre 2010

 «L' acquisizione del fondo "Andrea Feroleto" consente alla biblioteca Ama Calabria di rispondere meglio alla esigenze dei suoi fruitori in quanto il genere musicale acquisito non era presente nei propri archivi».Ad affermarlo è Francesco Pollice, direttore artistico di Ama Calabria, in seguito all' acquisizione della discoteca del lametino Andrea Feroleto" alla biblioteca musicale dell' associazione. Il generoso gesto è nato dalla volontà della signora Luciana Ferragina che, per onorare la memoria del marito Andrea Feroleto, ha voluto offrire alla biblioteca Ama la raccolta di dischi, nastri ed altro materiale musicale a lui appartenuta. Andrea Feroleto era nato a Nicastro il 5 luglio 1936 ed era noto ai cittadini lametini per la sua significativa attività di operatore commerciale che aveva iniziato nel negozio del padre subito dopo aver frequentato la scuola dei Salesiani a Soverato. Adeguandosi, insieme al fratello Giorgio, ai cambiamenti che impone il mercato, il cavaliere Andrea Feroleto dà vita alla nota "Rinascenza" che diviene uno dei più noti ed apprezzati negozi di abbigliamento per uomo, donna e bambino del lametino. Nel corso degli anni, Andrea Feroleto, distinguendosi per la sua intraprendenza commerciale, riceve numerosi premi e riconoscimenti alla carriera coronati dalla nomina a Cavaliere al merito della Repubblica Italiana conferita dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1992. Scompare il 10 giugno 2006 a Nemi dopo una lunga e dolorosa malattia lasciando l' adorata consorte e il figlio Antonio. Ma l' interesse di Andrea Feroleto non era circoscritto alla sola attività commerciale in quanto coltivava anche un' accesa passione per la musica di cui pochi sono a conoscenza. E tale passione era così forte che era riuscito ad imparare ad orecchio a suonare alcuni strumenti musicali tra cui la fisarmonica e la pianola e a collezionare anche un gran numero di cassette e dischi relativi al repertorio italiano e a quello latino americano. Un patrimonio musicale che la signora Ferragina con la sua donazione, appunto alla biblioteca Ama, ha messo a disposizione dei cultori dell'arte della musica. Il direttore artistico di Ama, Francesco Pollice, nel ringraziare, in nome dell' associazione, la signora Ferragina, ha auspicato che «presto si possano creare le condizioni perché a Lamezia Terme, grazie al sostegno del Comune, si costituisca un centro musicale in cui formazione, ricerca e fruizione abbiamo un luogo deputato a renderle completamente a disposizione dei cittadini». Ha infine sottolineato «l' importante lavoro dell' associazione, svolto in questi decenni, che ha consentito di realizzare nella nostra città, una delle più significative collezioni musicali del mezzogiorno d'Italia». L' esperienza di Ama Calabria è nata dalla volontà di un gruppo di amici che, accomunati dalla passione per la musica, decisero nell' estate del 1978 di costituire nel centro della Calabria una significativa e qualificata azione di promozione della cultura musicale. Costituita con un atto notarile il primo settembre 1978, Ama Calabria ha iniziato la sua attività l' anno successivo e d' allora senza interruzioni, attraverso convenzioni e collaborazione con Enti, ha attuato una significativa attività di promozione della cultura musicale in Calabria attraverso moltissime iniziative anche formative . Nel corso di oltre trent'anni di attività l' Ama Calabria ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui quello della personalità giuridica del 1994 e la certificazione di qualità Iso 9001: 2008 nel 2009 per progettazione ed erogazione di servizi formativi ed organizzazione di eventi artistico- musicali legati soprattutto alla formazione e diffusione della cultura musicale. 

 Lina Latelli NuciferoFonte: Il Quotidiano